Maculopatia essudativa e secca

Maculopatia essudativa e maculopatia secca

In breve. La maculopatia umida e le altre malattie neovascolari della retina, come le trombosi venose retiniche e la retinopatia diabetica, si curano con iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, eseguite in ambulatorio in ambiente sterile dopo anestesia con collirio. Le iniezioni si ripetono di solito ogni 4–6 settimane finché serve, con controlli OCT per decidere il ritmo. L'obiettivo è fermare la malattia e stabilizzare la vista; come ogni procedura hanno rischi, in genere lievi e temporanei e raramente seri, come l'infezione.

Contenuto medico scritto e rivisto dal dott. Miguel Rechichi, MD PhD, oculista e chirurgo oftalmico · Aggiornato a ottobre 2026

La degenerazione maculare legata all'età (DMLE) colpisce la macula, il centro della retina responsabile della visione fine. Nella forma secca (la più frequente) si accumulano depositi (drusen) e le cellule si atrofizzano lentamente; nella forma essudativa o umida crescono sotto la retina vasi anomali che perdono liquido e sangue, con un calo visivo rapido. La forma umida è un'urgenza: più presto si tratta, più visione si salva.

Sintomi

Linee dritte che appaiono ondulate (metamorfopsie), macchia scura o grigia al centro della visione, difficoltà a leggere e a riconoscere i volti, visione dei colori meno vivace. Il test della griglia di Amsler a casa aiuta a riconoscerli presto.

Come la diagnostichiamo

OCT Heidelberg Spectralis ad alta risoluzione per vedere liquido, drusen e atrofia strato per strato; angio-OCT widefield Towardpi YALKAID per visualizzare i neovasi senza iniezione di contrasto; fluorangiografia e autofluorescenza con Spectralis nei casi in cui serve lo studio dinamico; retinografia Optos Daytona ed Eidon per il confronto nel tempo. Lo stesso percorso di imaging monitora la risposta alle terapie.

Trattamenti al centro

  • Iniezioni intravitreali anti-VEGF di ultima generazione (forma umida). Farmaci che bloccano la crescita dei neovasi, iniettati in sala operatoria in pochi minuti e senza dolore. Le molecole di ultima generazione permettono intervalli più lunghi tra un'iniezione e l'altra (fino a 4-5 mesi) con un regime personalizzato "treat and extend" guidato dall'OCT.
  • Iontoretina (forma secca). Trattamento non invasivo che veicola per ionoforesi, attraverso una lente a contatto collegata a microcorrenti, sostanze ad azione antiossidante e neuroprotettiva alla retina; ciclo di sedute ambulatoriali indolori per sostenere le cellule maculari e rallentare l'evoluzione della forma secca.
  • Integrazione e prevenzione. Integratori secondo le evidenze (formulazione AREDS2), controllo dei fattori di rischio, griglia di Amsler e visite programmate.

Perché da noi

Diagnosi e terapia nella stessa struttura, con sala operatoria dedicata alle iniezioni e imaging multimodale per decidere quando trattare e quando allungare gli intervalli. Le iniezioni si eseguono al Centro Polispecialistico Mediterraneo di Sellia Marina; le visite nello studio di Catanzaro. Prenota su MioDottore o chiama il +39 388 6597614.

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Terapia intravitreale


I farmaci anti-VEGF bloccano la crescita dei vasi sanguigni anomali e riducono la fuoriuscita di liquido nella retina. Possono stabilizzare la malattia e spesso migliorare la vista, ma non sempre recuperano la visione già persa. Come ogni procedura, le iniezioni hanno possibili effetti indesiderati, in genere lievi e temporanei (fastidio, piccola emorragia della congiuntiva, aumento transitorio della pressione dell'occhio) e, raramente, complicanze serie come infezione (endoftalmite), infiammazione o distacco di retina.

L'iniezione si esegue in ambiente sterile: dopo l'anestesia con collirio e la disinfezione con iodopovidone, il farmaco viene iniettato nel vitreo con un ago sottilissimo. Di solito si inizia con alcune iniezioni a cadenza mensile; poi gli intervalli vengono personalizzati in base alla risposta e ai controlli con OCT.

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Patologie neovascolari dell'occhio


Numerose malattie oculari nascono dalla crescita anomala di capillari all'interno dell’occhio e possono essere causa di cecità o ipovisione. Tra queste si annoverano:

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    • retinopatia diabetica ed edema maculare diabetico;
    • degenerazione maculare neovascolare (umida) legata all'età;
    • occlusioni venose retiniche;
    • neovascolarizzazione coroideale nella miopia elevata.

    I vasi anomali che si formano nell'occhio:

    • sono fragili e lasciano fuoriuscire liquido e sangue;
    • crescono in modo disordinato al di fuori dei tessuti normali;
    • possono essere accompagnati da tessuto fibroso cicatriziale;
    • tendono a contrarsi, con il rischio di trazione sulla retina.
Occhio illuminato: retina e macula
La macula è la zona centrale della retina colpita dalla maculopatia.
Occhio durante un esame diagnostico digitale
L'OCT guida l'indicazione e i controlli durante la terapia intravitreale.

In breve

Cos'è
Somministrazione di farmaci direttamente nella cavità vitrea dell'occhio, in ambiente sterile e in anestesia topica.
Per cosa
Degenerazione maculare neovascolare (umida), edema maculare diabetico, edema da occlusione venosa retinica, neovascolarizzazioni miopiche.
Obiettivo
Stabilizzare la malattia e preservare la vista; il trattamento di solito richiede iniezioni ripetute nel tempo.

I sintomi che non vanno messi in lista d'attesa

La retina non fa male: il dolore non è mai il campanello d'allarme. Lo sono questi segnali, da far valutare in giorni, non in mesi.

  • Le linee dritte sembrano storte: stipiti, piastrelle, righe di un testo appaiono ondulate o piegate.
  • Una zona grigia al centro: guardando un volto manca il naso, guardando un orologio mancano alcune cifre.
  • Gli oggetti cambiano misura da un occhio all'altro.
  • Le lettere saltano dentro la parola, anche con gli occhiali giusti.

Molti di questi segni si notano solo chiudendo un occhio per volta, perché l'occhio sano compensa quello malato. Un controllo con la griglia di Amsler una volta al mese, un occhio alla volta, è il modo più semplice per accorgersene presto.

Perché i controlli servono anche quando «non si fa nulla»

La forma secca oggi non ha una terapia che inverta l'atrofia, ma può trasformarsi in umida: i controlli con OCT servono a cogliere quel passaggio quando è ancora trattabile. Nel frattempo contano il controllo di pressione e glicemia e soprattutto lo stop al fumo, il fattore di rischio modificabile più pesante.

Nella forma umida l'interruzione della terapia è la principale causa di perdita visiva evitabile: i vasi anomali riprendono a trasudare e il danno, oltre un certo punto, non si recupera. Se le visite sono un problema pratico, si possono organizzare diversamente; non si possono semplicemente saltare.

Ricerca e formazione

La macula si misura, non si indovina

Il dottorato di ricerca del dott. Rechichi, conseguito nel 2013 all'Università Magna Græcia di Catanzaro, ha riguardato le modificazioni morfologiche e funzionali della macula nei pazienti con edema maculare diabetico in terapia con farmaci anti-VEGF. Per questo la decisione di trattare o di attendere si basa sul confronto degli OCT nel tempo e non sulla sola acuità visiva del giorno: lo spessore maculare cambia prima della riga letta sull'ottotipo.

Domande frequenti

Le iniezioni intravitreali fanno male?

La procedura si esegue in anestesia topica con collirio e dura pochi minuti. Si può avvertire una sensazione di pressione, ma in genere non è dolorosa.

Ogni quanto vanno ripetute?

Dipende dalla malattia e dal farmaco: spesso si inizia con iniezioni mensili e poi si allungano gli intervalli in base alla risposta, valutata con l'OCT.

Le iniezioni hanno rischi?

Le complicanze gravi sono rare, ma possibili: infezione intraoculare (endoftalmite), aumento della pressione oculare, emorragie o distacco di retina. Per questo la procedura si esegue in condizioni sterili e con controlli successivi.

Le iniezioni restituiscono la vista persa?

L'obiettivo principale è fermare il peggioramento. In molti pazienti la vista migliora, ma i danni già consolidati alla macula possono non essere recuperabili.

Se interrompo le iniezioni, cosa succede?

Nella forma umida l'interruzione è il principale motivo di perdita visiva evitabile: i vasi anomali riprendono a trasudare e il danno, oltre un certo punto, non si recupera più.

Che differenza c'è tra maculopatia secca e umida?

La forma secca è un'atrofia lenta, che si rallenta controllando i fattori di rischio e si sorveglia. La forma umida è causata da vasi anomali che trasudano, evolve in settimane e ha una terapia efficace. Una secca può trasformarsi in umida: per questo i controlli hanno senso anche quando sembra che non si stia facendo nulla.

Che cos'è la griglia di Amsler?

Un reticolo quadrettato con un punto centrale da guardare un occhio per volta a distanza di lettura. Se le linee appaiono ondulate, interrotte o manca una zona, qualcosa è cambiato nella macula: va fatto con regolarità e segnalato subito.

Contenuto a cura del dott. Miguel Rechichi, medico chirurgo oculista (MD, PhD). Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita oculistica.

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