Crosslinking corneale per il cheratocono
Il dott. Rechichi è uno specialista nell'ambito della terapia parachirurgica del cheratocono mediante cross-linking, una procedura che rinforza la struttura della cornea. La riboflavina (vitamina B2), attivata dalla luce ultravioletta UVA, libera specie reattive dell'ossigeno che creano nuovi legami (ponti) all'interno delle fibre di collagene e tra una fibra e l'altra, rendendo la cornea più rigida e resistente.
Cross-linking corneale
Per prepararsi al trattamento è bene sospendere l'eventuale uso di lenti a contatto 10 giorni prima della visita preparatoria. In seguito il paziente viene sottoposto a esami di screening che accertano lo stato di fattibilità del trattamento.
Tra questi si annoverano:
- mappa corneale;
- orbscan;
- pentacam;
- pachimetria a contatto;
- conta endoteliale;
- pachimetria ottica.
Tre giorni prima dell'intervento il paziente deve assumere amminoacidi e utilizzare colliri appositi da applicare sull'occhio.
Epithelial disruption cross-linking
Il dott. Rechichi ha sperimentato e pubblicato una tecnica ibrida chiamata Epithelial disruption cross-linking , che consente una migliore penetrazione della riboflavina attraverso la cornea mediante una micropunzonatura dell'epitelio. Tale trattamento ha, rispetto a quello standard, tempi di recupero più rapidi (entro 24 ore) e rischio più basso di contrarre eventuali infezioni.
Guarda il cross-linking
Cross-linking corneale eseguito con il sistema Glaukos al Centro Polispecialistico Mediterraneo.
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Crosslinking con disgregazione epiteliale
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Protocollo STARE-X
I video contengono immagini chirurgiche reali.
Fonti e approfondimenti
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Fonti a cura del dott. Miguel Rechichi, MD PhD · Ultima revisione: ottobre 2026. Le informazioni non sostituiscono la visita oculistica.
In breve
- Cos'è
- Trattamento che rinforza la cornea con riboflavina (vitamina B2) e luce UVA, aumentando i legami tra le fibre di collagene.
- A cosa serve
- Rallentare o arrestare la progressione del cheratocono e di altre ectasie corneali.
- Per chi
- Pazienti con cheratocono in progressione, soprattutto negli stadi iniziali e intermedi.
- Durata
- Seduta ambulatoriale di circa 45 minuti, in anestesia topica.
Domande frequenti
Il crosslinking guarisce il cheratocono?
No: il crosslinking non elimina il cheratocono, ma ha l'obiettivo di arrestarne o rallentarne la progressione rinforzando la cornea. In alcuni casi la cornea si appiattisce leggermente e la vista migliora.
Il crosslinking è doloroso?
Il trattamento si esegue in anestesia topica con collirio e non è doloroso. Nei giorni successivi può esserci fastidio, soprattutto con le tecniche che rimuovono l'epitelio.
Quando va fatto il crosslinking?
Quando gli esami seriati (topografia e tomografia corneale) mostrano che il cheratocono sta peggiorando. Prima si interviene, più vista si conserva.
Contenuto a cura del dott. Miguel Rechichi, medico chirurgo oculista (MD, PhD). Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita oculistica.
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