Cheratocono: sintomi, diagnosi e cura

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Cheratocono: diagnosi e trattamenti


In breve. Il cheratocono è un assottigliamento progressivo della cornea che compare di solito tra i 15 e i 35 anni e causa un astigmatismo irregolare che gli occhiali non correggono bene. Se diagnosticato presto con la tomografia corneale, il crosslinking (sistema Glaukos) ne blocca o rallenta la progressione nella maggior parte dei pazienti. Il protocollo STARE-X, ideato dal dott. Miguel Rechichi e pubblicato sul Journal of Cataract and Refractive Surgery (2021), unisce nella stessa seduta il laser SCHWIND AMARIS e il crosslinking accelerato per stabilizzare e regolarizzare la cornea.

Contenuto medico scritto e rivisto dal dott. Miguel Rechichi, MD PhD, oculista e chirurgo oftalmico · Aggiornato a ottobre 2026

Il cheratocono è una malattia progressiva in cui la cornea si assottiglia e si deforma a cono, generando un astigmatismo irregolare che gli occhiali non correggono bene. Colpisce soprattutto giovani tra i 15 e i 35 anni; diagnosticarlo presto permette di fermarne l'evoluzione.

Sintomi

Visione sfocata e distorta che peggiora nel tempo, cambi frequenti della correzione, immagini "sdoppiate" o con aloni, sensibilità alla luce, difficoltà crescente a tollerare le lenti a contatto.

Come lo diagnostichiamo

Il tomografo corneale CSO MS-39 (OCT + Placido) e il Sirius+ mappano curvatura anteriore e posteriore, spessore ed epitelio punto per punto: sono gli strumenti che rivelano il cheratocono anche in fase iniziale e ne seguono la progressione nel tempo. L'aberrometro Osiris misura il total corneal wavefront, cioè le aberrazioni (coma in primis) che spiegano la qualità visiva del paziente e guidano la pianificazione dei trattamenti customizzati.

Trattamenti al centro

  • STARE-X (CXL Plus). Protocollo ideato dal dott. Rechichi: ablazione transepiteliale selettiva guidata dal total corneal wavefront, eseguita con il laser a eccimeri SCHWIND AMARIS nella stessa seduta del crosslinking accelerato (sistema Glaukos). Con un'unica procedura si regolarizza la cornea migliorando la visione e si blocca la progressione.
  • Crosslinking corneale. Per i cheratoconi in progressione senza necessità di regolarizzazione: riboflavina e luce UV-A, erogata dal sistema di crosslinking Glaukos, rinforzano i legami del collagene corneale e stabilizzano la malattia.
  • Anelli intrastromali. Segmenti di anello impiantati nello spessore corneale, con tunnel creato dal femtolaser Ziemer Z8 NEO, per appiattire e centrare il cono nei casi più avanzati.
  • CAIRS. Segmenti di tessuto corneale allogenico (Corneal Allogenic Intrastromal Ring Segments) inseriti nel tunnel femtolaser: alternativa biologica agli anelli sintetici, applicabile anche a cornee sottili.
  • Lenti fachiche e IOL toriche. Per correggere il difetto residuo nei cheratoconi stabili.
  • Trapianto di cornea (DALK). Riservato ai casi avanzati con cicatrici o cornea troppo sottile per le altre opzioni.

Perché da noi

Il dott. Rechichi è l'ideatore del protocollo STARE-X, pubblicato su riviste internazionali e presentato ad ASCRS, ESCRS e AAO; l'intera catena diagnostica (tomografia, aberrometria, pachimetria epiteliale) è integrata nella pianificazione del trattamento laser customizzato. Gli interventi si eseguono al Centro Polispecialistico Mediterraneo di Sellia Marina; le visite nello studio di Catanzaro. Prenota su MioDottore o chiama il +39 388 6597614.

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    A seconda dello stadio della malattia si possono eseguire:

    • fotoablazione con laser a eccimeri per regolarizzare la superficie della cornea (ad esempio con il protocollo STARE-X, associato al crosslinking);
    • impianto di segmenti di anelli intrastromali nello spessore della cornea;
    • trapianto di cornea lamellare anteriore profondo (DALK);
    • trapianto di cornea perforante (PKP).

Cross-linking corneale per la cura del cheratocono


Negli ultimi anni è stato sviluppato il cross-linking corneale, che ha lo scopo di rinforzare la struttura della cornea affetta da cheratocono. Tale effetto si ottiene consolidando i legami tra le fibre del collagene corneale.

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    Gli studi scientifici hanno dimostrato che il crosslinking riesce a bloccare o rallentare l'evoluzione del cheratocono nella grande maggioranza dei pazienti. In alcuni casi comporta anche un lieve appiattimento del cono, con una riduzione del difetto e un miglioramento della vista.

Schema del cross-linking corneale e degli anelli intrastromali
Schema: cross-linking corneale (CXL) e anelli intrastromali (ICRS).
Schema della cheratoplastica DALK e PKP
Schema: cheratoplastica lamellare anteriore profonda (DALK) e perforante (PKP).

In breve

Cos'è
Malattia in cui la cornea si assottiglia e si deforma a cono, causando astigmatismo irregolare e calo della vista.
Sintomi
Vista sfocata e distorta, frequenti cambi di occhiali, fastidio alla luce, visione doppia da un occhio.
Diagnosi
Topografia e tomografia corneale, ripetute nel tempo per verificare la progressione.
Terapie
Crosslinking corneale per fermare la progressione; laser di regolarizzazione (protocollo STARE-X), anelli intrastromali, lenti a contatto speciali; nei casi avanzati trapianto di cornea.

Quando sospettarlo: i segnali che portano a fare una topografia

Nessuno di questi segnali, da solo, significa cheratocono. Insieme, valgono un controllo.

  • L'astigmatismo cambia spesso: occhiali rifatti ogni pochi mesi, mai davvero soddisfacenti.
  • Aloni e immagini sdoppiate: le luci di notte si allungano a raggiera, le lettere hanno un'ombra anche con l'occhiale nuovo.
  • Sfregarsi gli occhi: prurito ricorrente e allergie trattate poco o male sono associati alla progressione. Trattare l'allergia e smettere di sfregare è la prima terapia, e non costa nulla.
  • Casi in famiglia: un parente con cheratocono o con un trapianto di cornea giustifica un controllo anche senza sintomi.
  • Età sotto i 25 anni: più giovane è il paziente, più la malattia tende a progredire in fretta.
  • Lenti a contatto che non tengono più: le morbide non danno più una vista netta e diventano difficili da tollerare.

Il cheratocono non si diagnostica con l'occhiale ma con la mappa, e la progressione si dimostra confrontando esami ripetuti nel tempo con lo stesso strumento: porti sempre le topografie precedenti, anche di altri centri.

Il giorno del crosslinking

È una procedura ambulatoriale, con l'occhio anestetizzato dalle gocce: si entra e si esce lo stesso giorno, senza digiuno.

Riboflavina
La vitamina B2 viene fatta assorbire dalla cornea. È la fase più lunga e non si sente nulla.
Luce UV-A
Il sistema di crosslinking Glaukos attiva i nuovi legami del collagene; basta fissare una luce.
Lente protettiva
Si applica una lente a contatto terapeutica e si torna a casa accompagnati, con la terapia in gocce.
Giorni 1-4
Fastidio, lacrimazione e fotofobia finché l'epitelio non si richiude; la lente si rimuove in ambulatorio.
Mesi 1-12
La vista si assesta gradualmente; i controlli con topografia proseguono per almeno un anno.
Dalla mia ricerca

Il protocollo STARE-X

STARE-X (ablazione transepiteliale selettiva con crosslinking accelerato simultaneo) è stato sviluppato al Centro Polispecialistico Mediterraneo con il Siena Crosslinking Center e l'Università di Messina. In uno studio multicentrico prospettico su 100 occhi, a due anni dal trattamento la vista con e senza correzione era migliorata, astigmatismo e curvatura massima erano ridotti e le aberrazioni di alto ordine (coma e aberrazione sferica) erano diminuite in modo significativo, con un profilo di sicurezza favorevole.

  • Rechichi M, Mazzotta C, Oliverio GW, Romano V, Borroni D, Ferrise M, Bagaglia S, Jacob S, Meduri A. Selective transepithelial ablation with simultaneous accelerated corneal crosslinking for corneal regularization of keratoconus: STARE-X protocol. J Cataract Refract Surg 2021;47(11):1403-1410. DOI
  • Rechichi M, Daya S, Scorcia V, Meduri A, Scorcia G. Epithelial-disruption collagen crosslinking for keratoconus: one-year results. J Cataract Refract Surg 2013;39(8):1171-8. DOI

Fonte delle citazioni: PubMed.

Domande frequenti

Quali sono i primi sintomi del cheratocono?

Vista sfocata o distorta, astigmatismo che aumenta, necessità di cambiare spesso gli occhiali e sensibilità alla luce. Compare di solito nell'adolescenza o nella giovane età adulta.

Il cheratocono si può curare?

Il crosslinking corneale può fermare la progressione della malattia. Per migliorare la vista si usano occhiali, lenti a contatto speciali, laser di regolarizzazione o anelli intrastromali; nei casi avanzati il trapianto di cornea.

Che cos'è STARE-X?

È un protocollo ideato dal dott. Rechichi che unisce in un'unica seduta un'ablazione laser transepiteliale selettiva, per regolarizzare la cornea, e il crosslinking accelerato, per stabilizzarla.

Chi ha il cheratocono può fare il laser per la miopia?

No: la chirurgia refrattiva tradizionale è controindicata perché assottiglierebbe una cornea già fragile. Esistono però trattamenti laser specifici di regolarizzazione associati al crosslinking.

Il crosslinking fa male?

Durante la procedura no: l'occhio è anestetizzato con le gocce. Il fastidio arriva nelle prime 48-72 ore ed è simile a un corpo estraneo, controllato con la terapia prescritta.

Tornerò a vedere come prima?

Il crosslinking serve a fermare la progressione, non a restituire la vista persa. Molti pazienti migliorano nei mesi successivi, ma non è garantito: chi cerca soprattutto qualità visiva va valutato per i trattamenti combinati come STARE-X.

Mio figlio ha 15 anni: si può fare?

Sì, e in adolescenza spesso non conviene aspettare: è la fascia in cui il cheratocono progredisce più rapidamente. La decisione si prende sui dati della topografia, non sull'età.

Il crosslinking si può ripetere?

Sì, se la malattia riprende a progredire e lo spessore corneale lo consente. È una situazione poco frequente, più probabile nei pazienti molto giovani.

Contenuto a cura del dott. Miguel Rechichi, medico chirurgo oculista (MD, PhD). Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita oculistica.

Guarda i trattamenti del cheratocono

Protocollo STARE-X, cross-linking e lenti fachiche: video degli interventi del dott. Rechichi.

Protocollo STARE-X – fotogramma del video del dott. Miguel Rechichi ▶ Guarda su YouTube

Protocollo STARE-X

Crosslinking con disgregazione epiteliale – fotogramma del video del dott. Miguel Rechichi ▶ Guarda su YouTube

Crosslinking con disgregazione epiteliale

Altri video

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I video contengono immagini chirurgiche reali.

Cheratocono: il trattamento in base alla situazione

Situazione Obiettivo Opzioni
Cheratocono in progressione Fermare l'evoluzione Cross-linking corneale (sistema Glaukos): epi-off, transepiteliale o accelerato
Cornea irregolare, vista scarsa anche con gli occhiali Regolarizzare la superficie della cornea Protocollo STARE-X (ablazione con laser SCHWIND AMARIS e cross-linking nella stessa seduta), anelli intrastromali, lenti a contatto rigide o sclerali
Cheratocono stabile con difetto elevato Correggere miopia e astigmatismo Lente fachica torica, se camera anteriore ed endotelio lo consentono
Cataratta in un occhio con cheratocono Sostituire il cristallino Lente intraoculare calcolata con formule specifiche; torica solo se l'astigmatismo è regolare e stabile
Stadio avanzato, cicatrici o cornea molto sottile Ripristinare una cornea trasparente Trapianto lamellare anteriore (DALK) o trapianto perforante

Lo schema segue l'approccio a gradini del consenso internazionale sul cheratocono. Il percorso si decide in visita, dopo tomografia corneale e controlli ripetuti nel tempo.

Fonti e approfondimenti

  1. Gomes JA, Tan D, Rapuano CJ, et al. Global consensus on keratoconus and ectatic diseases. Cornea. 2015;34(4):359-369. doi:10.1097/ICO.0000000000000408 · PubMed 25738235 Consenso internazionale su diagnosi e trattamento a gradini del cheratocono.
  2. Jhanji V, Ahmad S, Amescua G, et al. Corneal Ectasia Preferred Practice Pattern. Ophthalmology. 2024;131(4):P205-P246. doi:10.1016/j.ophtha.2023.12.038 · PubMed 38349299 Linee guida dell'American Academy of Ophthalmology sulle ectasie corneali.
  3. Sykakis E, Karim R, Evans JR, et al. Corneal collagen cross-linking for treating keratoconus. Cochrane Database Syst Rev. 2015;(3):CD010621. doi:10.1002/14651858.CD010621.pub2 · PubMed 25803325 Revisione sistematica sull'efficacia del cross-linking rispetto a nessun trattamento.
  4. Rechichi M, Mazzotta C, Oliverio GW, et al. Selective transepithelial ablation with simultaneous accelerated corneal crosslinking for corneal regularization of keratoconus: STARE-X protocol. J Cataract Refract Surg. 2021;47(11):1403-1410. doi:10.1097/j.jcrs.0000000000000640 · PubMed 33770171 tra gli autori il dott. Rechichi Descrizione e risultati del protocollo STARE-X.
  5. Russo A, Faria-Correia F, Rechichi M, et al. Topography/wavefront-guided photorefractive keratectomy combined with crosslinking for the treatment of keratoconus: preliminary results. J Cataract Refract Surg. 2021;47(1):11-17. doi:10.1097/j.jcrs.0000000000000359 · PubMed 32902932 tra gli autori il dott. Rechichi
  6. Mazzotta C, Baiocchi S, Bagaglia SA, Fruschelli M, Meduri A, Rechichi M. Accelerated 15 mW pulsed-light crosslinking to treat progressive keratoconus: Two-year clinical results. J Cataract Refract Surg. 2017;43(8):1081-1088. doi:10.1016/j.jcrs.2017.05.030 · PubMed 28917411 tra gli autori il dott. Rechichi

Fonti a cura del dott. Miguel Rechichi, MD PhD · Ultima revisione: ottobre 2026. Le informazioni non sostituiscono la visita oculistica.

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