Casi complessi del segmento anteriore
Occhi già operati, esiti di trauma, cataratte difficili, lenti lussate, iridi danneggiate. In questi occhi la soluzione non si sceglie da un elenco: si costruisce su quell'occhio, con un piano A e un piano B discussi prima di entrare in sala. Gli interventi si eseguono al Centro Polispecialistico Mediterraneo di Sellia Marina con la visualizzazione 3D Alcon NGENUITY, la piattaforma Alcon Constellation e il femtolaser Ziemer FEMTO Z8 NEO.
In breve
- Lente senza supporto
- Fissazione sclerale della lente intraoculare, senza suture da annodare.
- Iride danneggiata
- Ricostruzione con suture dedicate o impianto protesico.
- Cataratte difficili
- Nuclei molto duri, zonule deboli, pupille che non si dilatano, floppy iris.
- Occhi già operati
- Esiti di cheratotomia radiale, chirurgia refrattiva, trapianti di cornea.
Quando un intervento di routine smette di esserlo
Non è una questione di gravità della malattia, ma di quanto le strutture su cui si lavora sono ancora affidabili.
- Sacco capsulare assente o lasso
- Dopo un trauma, una complicanza chirurgica o nelle zonulopatie congenite la lente non ha dove appoggiarsi e va ancorata alla sclera.
- Lente intraoculare dislocata
- Una lente impiantata anni prima che si decentra o cade nel vitreo, con visione doppia o sfocata che cambia con la posizione del capo.
- Difetti dell'iride
- Traumi perforanti, colobomi, esiti chirurgici: la luce entra senza controllo e l'abbagliamento diventa invalidante.
- Cataratte ad alta difficoltà
- Nuclei brunescenti, cataratte bianche intumescenti, pseudoesfoliazione con zonule fragili, pupille che non si dilatano.
- Cornea già operata
- Dopo cheratotomia radiale o chirurgia refrattiva servono formule dedicate per il calcolo della lente; le vecchie incisioni possono riaprirsi.
- Cornea trapiantata
- Chirurgia del cristallino in occhi con cheratoplastica, o procedure combinate quando entrambe le strutture vanno affrontate.
Come si prepara un intervento così
La differenza fra un caso complesso che va bene e uno che va male si gioca quasi sempre prima di entrare in sala: ogni fase va immaginata in anticipo, insieme al piano alternativo se quella fase non riesce.
- La storia completa dell'occhio: ogni intervento precedente, anche di trent'anni fa, con i referti
- Tutti i farmaci assunti, compresi quelli per la prostata e quelli sospesi
- Lo stato dell'endotelio corneale, che in questi occhi è spesso già ridotto
- Lo stato della retina, da cui dipende anche il recupero atteso
- Il piano B, discusso prima: quale lente si impianta se il supporto previsto non regge
Da questa valutazione può anche uscire la conclusione che non conviene operare, o che conviene farlo in due tempi. Dirlo prima fa parte del lavoro.
Seconda opinione: se le hanno detto di no, porti i documenti
- Referti operatori di ogni intervento subito dall'occhio, con il tipo di lente impiantata e le eventuali complicanze
- Esami precedenti: OCT, topografie, conta endoteliale, ecografie, anche vecchi
- Elenco completo dei farmaci, compresi quelli sospesi e quelli non oculistici
La visita richiede più tempo di una visita ordinaria: lo segnali alla segreteria quando prenota.
Tecniche documentate in letteratura
È l'area in cui il dott. Rechichi ha pubblicato di più come chirurgo, insieme a gruppi internazionali.
- Balidis M, Rechichi M, Fogla R, Gatzioufas Z. Cataract Surgery in Complex Anterior Segment Pathology (editoriale). J Ophthalmol 2022;2022:9808735. DOI
- Postorino M, Meduri A, Inferrera L, Tumminello G, Rechichi M, Caparello O, Aragona P. Scleral pockets for an innovative technique of intrascleral fixation of intraocular lens. Eur J Ophthalmol 2020;30(5):985-990. DOI
- Meduri A, Oliverio G, Severo AA, Camellin U, Rechichi M, Aragona P. Double safe suture during cataract surgery on post radial keratotomy patients using clear corneal incisions. Eur J Ophthalmol 2022;32(3):1828-1832. DOI
Fonte delle citazioni: PubMed.
Domande frequenti
Mi hanno detto che il mio occhio è «troppo difficile da operare». È vero?
A volte è una valutazione corretta; più spesso significa che quell'intervento richiede tecniche e strumenti che non tutte le sale hanno. Vale la pena una seconda valutazione: le opzioni per gli occhi senza supporto capsulare, con iridi danneggiate o già operati sono cresciute molto negli ultimi anni. Se la conclusione è che non conviene operare, viene detto con le ragioni.
Che cos'è la fissazione sclerale della lente?
Quando il sacco capsulare che dovrebbe sostenere la lente è assente o troppo lasso, per un trauma, una complicanza o una malattia congenita, la lente viene ancorata alla parete dell'occhio facendone passare le anse in tunnel ricavati nello spessore della sclera, senza suture da annodare.
Che cos'è l'iridoplastica?
La ricostruzione dell'iride, il diaframma colorato che regola la luce in ingresso. Quando è lacerata da un trauma o manca un settore, l'abbagliamento diventa invalidante: si ripara con suture dedicate o, nei difetti ampi, con un impianto protesico.
Ho fatto la cheratotomia radiale anni fa: posso operare la cataratta?
Sì, con due accortezze: il calcolo della lente richiede formule dedicate e va messa in conto una correzione residua; inoltre le vecchie incisioni radiali possono riaprirsi, per cui si usa una sutura di sicurezza dell'incisione principale.
Che cos'è la floppy iris?
Una condizione in cui l'iride, durante l'intervento, diventa flaccida e tende a prolassare. È associata ad alcuni farmaci per la prostata, anche assunti anni prima: per questo serve sempre l'elenco completo dei farmaci, compresi quelli sospesi.
Contenuto a cura del dott. Miguel Rechichi, medico chirurgo oculista (MD, PhD). Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita oculistica. Interventi al Centro Polispecialistico Mediterraneo, Via Nazionale 254, Sellia Marina. Prenotazioni su MioDottore o al +39 388 6597614.





